giovedì 7 gennaio 2016

Guerriera nomade

Oggi disegno un primo piano di una giovane donna che mi immagino appartenere a qualche clan di nomadi del deserto, con semplici ornamenti tribali ad abbellirla.
Ho utilizzato le matite acquerellabili ed una matita carboncino per realizzare la grisaglia, ossia per individuare i valori tonali in scala di grigio.


Normalmente per le comuni matite colorate a secco, utilizzo la matita nera del set, ma in questo caso utilizzare la matita colorata acquerellabile nera avrebbe poi sporcato tutto il disegno non appena ci avessi passato il pennello bagnato. Il carboncino invece ha resistito all'acqua: non si è sciolto, pur rimanendo visibile sotto gli strati trasparenti dei colori successivi. 


Sopra il carboncino, applico i colori locali con le matite acquerellabili. 


Definisco il diadema sulla fronte che decido di unire ai corni dorati che ornano i capelli. Acquerello tutte le parti del disegno con un pennello umido..


A questo punto, riprendo il carboncino ed intensifico contorni ed ombre (del diadema, dei corni, dei capelli, del viso e delle labbra), fino ad ottenere il disegno di apertura. 

Finito! Al prossimo post! =)

mercoledì 6 gennaio 2016

Fata della conoscenza

Oggi disegno una ennesima fatina, ma questa volta un po' enigmatica e con una tecnica nuova, che non avevo ancora usato, ovvero una tecnica mista che mette insieme il rapidograph, il carboncino ed i pennarelli ad alcool.


Per cominciare ho disegnato uno schizzo a matita di cui ho ripassato i contorni con la penna tecnica. Successivamente ho individuato i valori tonali del disegno con una matita carboncino. 


In seguito, ho usato i marker Letraset per applicare i colori locali. Prima le labbra, il frutto, la carnagione.


Poi le ali. I guanti ed i calzari.


Infine coloro il fiore, gli abiti ed i capelli, su cui ho ripassato del nero a pennarello sopra il nero del carboncino.


In ultimo, ho deciso di allungare la folta chioma corvina della fata, colorandola col nero fin sotto le ali. La versione finale è quella di apertura.

Al prossimo post! =)

Fumatrice esotica

Per questo disegno mi sono avvalsa di una tecnica mista, associando il disegno base con la penna tecnica per stabilire il contorno, gli acquerelli per costituire la base del colore ed i pennarelli per ravvivare ed intensificare.


Con un liner medio nero, senza schizzi preliminari a matita, ho tracciato il profilo della figura. 


Terminati i contorni a penna, ho steso i colori base con pennello ed acquerelli.


Per intensificare i colori base ho scelto i pennarelli, per un effetto più forte, anzichè continuare con altre stesure di acquerello. 


Per attenuare i tratteggi, ho acquerellato i pennarelli con un pennello umido, in modo da uniformare il tutto ed ottenere il disegno visto in apertura.

Finito. Al prossimo post! =)

lunedì 4 gennaio 2016

Acquerellare i pennarelli

Avete mai pensato di usare i comuni pennarelli ad acqua (anche quelli per bambini) come acquerelli? Può essere utile per ammorbidire le linee parallele usate per colorare, per rendere uno schizzo più morbido e realistico, per attenuare i toni.


Anche questo schizzo disegnato velocemente con un tratteggio grossolano, acquista maggiore interesse se acquerellato. 
Per controllare meglio la quantità d'acqua, mi sono servita di una penna a pennello con serbatoio. 
In particolare, visto che i pennarelli ad acqua spesso non offrono molte tinte per l'incarnato, ho trovato utile sfumare ed attenuare l'arancione per colorare il corpo della figura.



Il vantaggio rispetto agli acquerelli è quella di essere portatili (così come il pennello con serbatoio) e quindi adatti per gli schizzi. Rispetto alle matite acquerellabili, i colori sono più intensi,
E' una tecnica quindi utile per realizzare bozzetti rapidi con colori intensi e sfumature. Con più cura e precisione, tuttavia, si possono ottenere anche dei bei disegni finiti. 

Al prossimo post! =)


domenica 3 gennaio 2016

(Auto)ritratto con le Caran d'Ache

Ho realizzato questo disegno in stile un po' espressionista utilizzato le matite colorate acquerellabili Caran d'Ache Prismalo.

Come sempre, ne riporto le varie fasi di esecuzione. 

Per prima cosa ho usato la matita nera per disegnare il volto, partendo dagli occhi.


Ho disciolto il nero con una penna a pennello medio con serbatoio d'acqua.


Ho aggiunto delle ombre blu al viso, nei contorni esterni, intorno agli occhi, sotto gli zigomi e sotto il mento. C'è del blu in tutte le ombre e il blu scelto è colore complementare al pesca che applicherò successivamente per l'incarnato. Lo sciolgo con l'acqua sopra la stesura di nero precedente.


Coloro le labbra di rosso scuro e stendo del giallo sulle palpebre. Sciolgo i due colori con l'acqua.



Tocchi di lilla e rosso completano le ombreggiature. Creo e coloro una spallina con del rosso scuro.


Infine coloro la carnagione, molto chiara, con una velatura color pesca. Tocchi di giallo illuminano labbra, zigomi e capelli. Sciolgo le nuove stesure col pennello carico d'acqua.


 Il lavoro è finito. Scelgo una cornice bordeaux e lo appendo cogli altri. 


Al prossimo post! =)

Sacerdotessa Maya

Mi immagino questa donna come una divinità Maya o una sacerdotessa o una regina di selvaggi e verdeggianti terre del Sud America, tra templi antichissimi.
Il disegno è in stile decorativo di richiamo leggermente Liberty, per via dei contorni scuri e colorazione uniforme.
Il contorno è stato fatto con la penna tecnica e la colorazione con le matite colorate.


Fase 1: il disegno a matita viene ripassato ad inchiostro.


Fase due: inizio a colorare la carnagione ambrata con del rosso veneziano.


Fase tre: coloro i capelli di nero e accenno le ombreggiature della sfera sempre con del rosso veneziano.



Fase quattro: coloro gli abiti di verde primavera.


Fase cinque: coloro la sfera sovrapponendo dell'arancione e del giallo, preservando qualche alta luce bianca. 


Fase sei: aggiungo del blu e dell'azzurro sullo sfondo e come ombra della sfera. Il disegno è finito ed è quello in apertura.

Al prossimo post! =)

Angelo in abito rosso

Questo disegno è stato realizzato in tre fasi, utilizzando una stilografica a inchiostro nero ed una matita colorata rossa.



Prima fase: disegno e tratteggio con stilografica.


Seconda fase: ho disciolto l'inchiostro con un pennello bagnato.



Terza fase: ho aggiunto qualche linea con la stilografica e ho colorato l'abito di rosso con la matita colorata per ottenere il disegno in apertura. 

Finito, al prossimo post! =)

Confronto tra matite colorate: funghetti su carta ruvida

In questo post rifaccio il disegno dei funghetti già realizzato con le Derwent Drawing in precedenza, con altri tipi di matite: altre 4 a secco e 3 acquerellate. Le metto a confronto su carta ruvida con grana grossa e meccanica, così da vedere quali risultino più brillanti.


Derwent Coloursoft: queste matite hanno il pregio di avere un assortimento di colori belli e vivaci, ma la mina tenera fatica a riempire la grana ruvida della carta. Più indicate su carta liscia e setosa,


Derwent Artist: la realizzazione di una grisaglia con la matita nera, riesce a intensificare i contrasti, mentre la mina è abbastanza dura da appiattire la grana senza brunire, e il risultato è piuttosto omogeneo.



Derwent Drawing: riprendo il disegno del post precedente, la mina cremosa non appiattisce la grana della carta, ma la densità della mina riesce a riempirla abbastanza, sebbene lasciando spazi bianchi visibili. 



Lyra Rembrandt Polycolor: queste matite oleose non riesco a saturare completamente la carta, tuttavia il finish è gradevole, abbastanza omogeneo e dettagliato al contempo.

In questa prova, su questo tipo di carta ruvida, ho preferito le Polycolor. Per altre osservazioni su queste matite, rimando a questo post.

 E ora vediamo i tre tipi di matite colorate acquerellabili a confronto.

Matite acquerellabili: colori a secco

Matite acquerellabili: colori acquerellati

Nell'ordine, da sinistra verso destra:

Staedtler Karat Aquarell: colori meno intensi, sia a secco, sia acquerellati. 

Caran d'Ache: colori vivaci anche a secco ed omogenei una volta acquerellati. 

Derwent Inktense: colori ricchi e brillanti, anche se con una tavolozza con troppi colori scuri. espressivi, ma non perfettamente meno omogenei e vellutati delle Caran d'Ache. 

Queste le mie personali considerazioni: ad ognuno le sue preferenze. 
Io mi trovo bene, per quanto riguarda le matite a secco, con le Lyra Rembrandt Polycolor, e mi piacciono particolarmente le Derwent Drawing. Tuttavia per alcuni disegni uso le Artist. 
Tra le acquerellabili, mi piacciono molto le Inktense, pur utilizzando anche le Caran d'Ache. 
La scelta oltre che essere soggettiva, varia in base al tipo di carta e al soggetto da realizzare, Di conseguenza conviene provare ed avere a disposizione più tipi di matite se siete appassionati di questa tecnica. 

Al prossimo post! =)

Matite colorate a confronto

In questo post metto a confronto 5 tipi di matite colorate a secco e 3 tipi di matite colorate acquerellabili. Le prove di colore sono state fatte su carta ruvida.


Derwent Pastel: sono matite a base gessosa, molto polverose e perfettamente sfumabili. Riescono a riempire perfettamente la grana della carta e i colori sono intensi, ma sono difficili da usare su grandi aree, sono più adatte per definire i dettagli dei disegni a pastello. 

Derwent Coloursoft: sono matite che scorrono setose sulla carta, la mina è tenera e si frammenta sulla carta ruvida. Risulta difficile fare pressione per appiattire la grana della carta e non lasciare spazi bianchi. Rendono meglio su carta più liscia, anche se personalmente non mi entusiasmano. Bello però l'assortimento dei colori e sono vendute anche singolarmente. 

Derwent Artist: sono matite a base cerosa, tra tutte sono quelle con i colori meno intensi, ma la mina più dura permette di appiattire la grana della carta e riempirla, mentre la trasparenza dei colori permette di sovrapporli, facendo trasparire quelli sottostanti o intensificandoli con successive stratificazioni. Le trovo versatili e adatte per il tratteggio. Immagino che la versione a mina più fine (le "Studio"), sia ancora più adatte per tratteggiare e dettagliare.

Derwent Drawing: sono matite "grasse" che scorrono cremose sulla carta, abbastanza sfumabili, con colori intensi e che saturano in modo soddisfacente la grana della carta con la loro consistenza. La mina è grande e, a mio dire, sono quelle che più si prestano ad un approccio pittorico. 

Lyra Rembrandt Polycolor: sono matite a base oleosa, con una mina sottile e densa abbastanza da non sgretolarsi troppo sulla carta ruvida, ma anche cremosa e in grado di rilasciare colori intensi. Non sporca e non necessita di fissativi. Le considero un compromesso tre le Derwent Artist e le Drawing: meno traslucide delle prime, ma meno grasse delle seconde, con una mina più fine che consente lavori precisi. 

Caran D'Ache Pablo: matite a base oleosa, morbide e con una piacevole scorrevolezza sulla carta. I colori sono brillanti e pieni. Sicuramente delle ottime matite.

Faber-Castell Polychromos: matite a base cerosa con colori intensi e una resa simile alle Caran D'Ache Pablo, solo con mina più dura e meno scorrevole sulla carta.

Tirando le somme, in questa prova su carta ruvida, le matite con colori più intensi e brillanti sono nell'ordine: Derwent Pastel; Derwent Drawing; Faber-Castell Polychromos; Caran D'Ache Pablo; Lyra Polycolor; Derwent Coloursoft; Derwent Artist.
Personalmente non mi entusiasmano però le Pastel perché sono troppo polverose e difficili da usare, e le Coloursoft perchè non hanno la durezza delle Artist, nè la densità di colore delle Drawing. Ovviamente è un parere personale. 
Tra tutte, io ho particolarmente apprezzato le Caran D'Ache Pablo, piacevoli nell'utilizzo grazie alla mina morbida e scorrevole, con fusto in legno esagonale che ne garantisce un buon controllo. Ma adoro la consistenza delle Derwent Drawing e la mina sottile e i colori delle Rembrant Polycolor. Tutte e tre hanno in comune una mina tenera e colori intensi.

Un altro fattore che a me interessa, è la reazione allo sfumato: delle volte preferisco delle matite che non sbavino se ci passo la mano sopra, mentre altre volte voglio diffondere il colore della carta con l'uso delle dita o di un panno. 


Come accennato, le più sfumabili, sono le Pastel, essendo dei pastelli a matita, la loro caratteristica è proprio quella di essere pigmento puro senza leganti cerosi, motivo per cui rilasciano un sacco di polvere sulla carta, che è per l'appunto sfumabile. 
In seconda posizione, con caratteristiche totalmente diverse, troviamo le Drawing, che risultano simili al carboncino e quindi sporcano molto e il colore è sfumabile con i polpastrelli. 
Se le Pastel sono simili ai pastelli duri, le Drawing sono simili ai pastelli ad olio. 
A seguire, le Caran D'Ache Pablo e le Faber-Castell Polychromos, con diffusione del colore similare, anche se maggiore per quanto riguarda le prime.
Infine le Artist, dalle quali in realtà mi aspettavo minori sbavature, e la Coloursoft (che invece pensavo fossero più sfumabili). 
Le più pulite sono risultate le Lyra Rembrant Polycolor: il colore non si diffonde, anche passandoci più volte le dita sopra. 

Per ultimo, un piccolo confronto tra tre marche di matite colorate acquerellabili. 


Staedtler Karat Aquarell: tra le tre, quelle dai colori meno intensi e che si diffondono meno con l'acqua.

Caran d'Ache Prismalo: colori intensi e con la diffusione più omogenea una volta acquerellati.

Derwent Inktense: i colori più brillanti, ma con una diffusione meno omogenea delle Caran d'Ache. 

Derwent Watercolour: colori meno intensi delle Inktense, ma più omogenei nel diffondersi una volta disciolti. Resa simile alla Caran D'Ache, ma con colori leggermente meno intensi. 

Personalmente amo l'effetto inchiostro e i bei contrasti delle Inktense, anche se come tavolozza dei colori e omogeneità delle stesure le Caran d'Ache sono preferibili. 

Nel prossimo post metterò a confronto tutte queste matite colorate nell'esecuzione di un semplice soggetto.

A presto! =)

Funghetti con le Derwent Drawing

In questo post disegno dei funghetti con le Derwent Drawing su carta ruvida.



Realizzo il disegno con la matita nero, individuando i valori tonali principali.


Poi inizio ad applicare il colore sui funghi utilizzando tre tinte di rosso e tre di marrone per creare le digradazioni.


Passo ai fili d'erba. Anche qui uso tre toni di verde per digradare il colore.


Infine coloro il cielo con due toni di blu e del grigio freddo. Il risultato finale è quello presentato ad inizio post. 
La grana della carta rimane evidente ed è lungo e laborioso coprire di colore la superficie. Il disegno è gradevole se osservato da lontano, mentre da vicino gli spazi bianchi sono troppo evidenti.
Diverso è l'effetto finale di queste matite su una carta liscia, dove i colori risultano più intensi senza lasciare spazi bianchi. Ecco lo stesso soggetto su carta liscia:


In un prossimo post metterò a confronto su questo stesso semplice soggetto altri tipi di matite.

A presto! =)

domenica 27 dicembre 2015

(Auto)ritratto con le Lyra rembrandt Polycolor

Ho eseguito questo disegno (che per alcuni è un autoritratto) con le matite colorate Lyra Rembrandt Polycolor su carta A4 Fabriano Accademia Sketching.


Devo dire che sto rivalutando queste matite, dopo averle accantonate per un po', preferendo le Derwent Artist. Hanno una mina oleosa e colori intensi, parzialmente coprente, inoltre non sbavano e non servono fissativi: le considero a metà tra le Artist (a mina dura cerosa, traslucida, precisa e senza sbavature) e le Drawing (a mina morbida grassa, opaca, a rischio sbavature).
Inoltre sono vendute anche singolarmente permettendo di crearsi una tavolozza personalizzata o di sostituire solo i colori consumati.

Normalmente quando devo disegnare un volto inizio sempre dall'ovale, ma non questa volta che ho iniziato a disegnare per prima cosa gli occhi, il naso e la bocca, per poi delineare l'ovale del viso.


Ho proseguito sempre con la matita nera per individuare i toni (io ricorro molto spesso alla tecnica della grisaglia prima di colorare).


A disegno in bianco e nero ultimato, ho steso una prima mano leggera di tutti i colori principali. Poiché nel set da 12 non c'è un color carne (che però ho poi acquistato successivamente tra i colori venduti sciolti), ho usato una base leggera di rosso veneziano. su tutto l'incarnato e più pesante per colorare le labbra. 


Per raggiungere l'effetto finale ho steso dell'arancione al viso, del marrone sui capelli (che ha smorzato il nero, essendo in parte coprente), e una volta terminato con l'aggiunta dei colori, ho brunito tutto il disegno con la matita incolore Splender (sempre marca Lyra Rembrandt).

Et voilà, finito. Al prossimo post! =)

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